Leonor Fini
e la collezione grafica Bassi Rathgeb

Segni e invenzioni dal Rinascimento al Novecento
22 novembre 2025 – 15 marzo 2026

Il Museo Villa Bassi Rathgeb presenta LEONOR FINI E LA COLLEZIONE GRAFICA BASSI RATHGEB. Segni e invenzioni dal Rinascimento al Novecento, un’esposizione che offre al pubblico un percorso tra 80 opere tra disegni e stampe, realizzati tra il XVI e il XX secolo.

La mostra, a cura di Giovanni Bianchi, Raffaele Campion, Barbara Maria Savy e Federica Stevanin porta nelle sale del Museo Villa Bassi Rathgeb un percorso che attraversa circa cinque secoli, dal Rinascimento alla seconda metà del Novecento, di cui fanno parte da un lato 55 opere provenienti dalla raccolta grafica della collezione del Museo, e dall’altro un corpus di lavori recentemente donati dall’ambasciatore Ugo Gabriele de Mohr.

La prima parte del percorso, nei suggestivi ambienti dell’ipogeo, si articola in 7 sezioni tematiche: tra i disegni di maggiore pregio lo Studio per il piccolo Cupido dormiente recentemente restituito alla paternità di Bernardino Campi, il foglio con Cinque levrieri, firmato da Giandomenico Tiepolo, due “macabri” Capricci di scheletri produzione di Paolo Vincenzo Bonomini, e due progetti del periodo russo di Giacomo Quarenghi rappresentante del disegno di architettura e interprete del neoclassicismo tra Settecento e Ottocento.

Il percorso prosegue con una Scena da “Il Bravo” di Francesco Hayez, massimo esponente del Romanticismo, alcuni paesaggi di Giovanni Migliara e artisti contemporanei dell’ambiente lombardo, e una sezione dedicata al ricco nucleo di acqueforti dell’olandese Adriaen van Ostade, autore di vivaci scene di genere. E ancora, acqueforti tratte da disegni e dipinti di Tiziano, Jacopo Bassano, Guercino, Giuseppe Zais, Pietro Longhi. Conclude il percorso una selezione di opere di Cesare Tallone e Rinaldo Agazzi, a sottolineare il ruolo del Museo come custode e promotore della cultura artistica lombarda, in linea con la storia della sua collezione.

La seconda parte del percorso, allestito tra le sale affrescate del piano nobile, è interamente dedicata al corpus di opere grafiche di Leonor Fini, realizzate nel corso del Novecento: 24 opere su carta tra fotolitografie e incisioni. Pur vicina ai Surrealisti, la pittura di Fini trae ispirazione dal Manierismo italiano, dai maestri fiamminghi e dal Romanticismo tedesco, rimanendo sempre autonoma dalle correnti dominanti. Le Composizioni grafiche, presenti in mostra, delineano la poetica dell’artista che, sebbene in dialogo con i principali movimenti e protagonisti della sua epoca, è sempre rimasta libera da influenze e categorie.

Al fine di tracciare la figura di Leonor Fini tra arti visive, musica e teatro in mostra, grazie alla collaborazione con l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia, sarà esposto il bozzetto di scena originale dell’Orfeo, eseguito dall’artista per l’atto unico di Roberto Lupi presentato nel 1951 al Festival Internazionale di Musica Contemporanea. 

In copertina: © Leonor Fini, by SIAE 2025

Maggiori informazioni

DAL 22 NOVEMBRE 2025 AL 15 MARZO 2026

Da mercoledì a domenica 10–13 / 15–18
Lunedì e martedì chiuso

La biglietteria chiude 45 minuti prima della chiusura del Museo.

In occasione delle festività natalizie il Museo sarà aperto l’8 dicembre, il 24 dicembre, il 31 dicembre 2025 e il 6 gennaio 2026. Resterà chiuso al pubblico il 25 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026.

Intero € 10,00
Ridotto € 8,00
Ridotto studenti 7-25 anni € 5,00

Visite guidate a presidio fisso ogni sabato, domenica e festivi (ore 11 e 16) € 5,00 oltre il costo del biglietto d’ingresso.

Mostra a cura di Giovanni Bianchi, Raffaele Campion, Barbara Maria Savy e Federica Stevanin

Comitato scientifico: Giovanni Bianchi, Raffaele Campion, Silvia Capponi, Elena Lissoni, Mari Pietrogiovanna, Barbara Maria Savy e Federica Stevanin

Promossa e prodotta da Comune di Abano Terme in collaborazione con Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova

Con il patrocinio e il contributo di Regione del Veneto

Catalogo Dario Cimorelli Editore (disponibile nel bookshop del museo)

Lara Facco P&C
Via della Moscova 18, 20121 Milano | press@larafacco.com
Lara Facco | M. +39 349 2529989 | E. lara@larafacco.com
Camilla Capponi | M. +39 366 3947098 | E. camilla@larafacco.com
Rachele Caretta | M. +39 377 3252358 | E. rachele@larafacco.com

A PIEDI E IN BICI

Il Museo si raggiunge facilmente dal centro termale di Abano con una passeggiata di circa 900 metri. Da Piazza Repubblica percorrere l’intera via Giuseppe Mazzini, dotata di marciapiede e percorso ciclabile con alberi. La via si conclude proprio davanti al cancello d’entrata del nostro giardino.
La villa è dotata di parcheggio interno per biciclette.

IN AUTO

Per chi percorre l’autostrada A4 Torino-Trieste, l’uscita consigliata è Padova Ovest, sia che si provenga da Milano che da Venezia; da qui si prosegue per la Tangenziale ovest (Corso Australia) percorrendola in direzione sud fino ad imboccare la nuova bretella per Abano che in un paio di minuti porta alla grande rotatoria all’ingresso del centro termale. 
Chi arriva dall’autostrada A13 (Bologna-Padova) può uscire al casello di Terme Euganee, prendere la SS Adriatica in direzione Padova fino a imboccare lo svincolo della nuova circonvallazione che porta velocemente al centro termale.

IN TRENO

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Terme Euganee a Montegrotto, sulla linea Bologna-Padova; vi fermano tutti i treni principali. Altrimenti altrettanto comoda è la stazione di Padova, sulla linea Milano-Venezia, dove fermano tutti i treni. Proprio dal piazzale della stazione partono ogni 15 minuti i bus delle linee A, AT, M, T, TL diretti ad Abano (tempo di percorrenza 30 minuti). Entrambe le stazioni dispongono di servizio taxi.